Treno 2009: una prima riflessione

Oggi parte il quarto e ultimo Treno della Memoria, con 700 ragazzi che vengono dalla Puglia e dalla Sicilia. Ma nelle scorse tre settimane sono passati da Cracovia più di 2000 ragazzi provenienti da Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
La visita ai campi di sterminio è per noi un modo per ridare dignità ai milioni di persone che in quei luoghi hanno perso la vita. Tutte le visite si sono concluse con un momento di commemorazione, durante il quale ognuno dei ragazzi ha ricordato una vittima, ripetendone il nome e ridando almeno simbolicamente la dignità di persone a coloro che erano stati ridotti a numeri dal sistema dello sterminio nazista.
Oltre alla visita ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau, tappa principale del viaggio, i ragazzi hanno condiviso momenti di riflessione sulla tematica dell’immigrazione e dei diritti dei migranti, che è il fil rouge del Treno di quest’anno.
Molti gli ospiti che si sono susseguiti a Cracovia e che ci hanno guidato nelle nostre riflessioni sul tema proposto ai ragazzi. Tra questi ricordiamo il sindaco di Torino Sergio Chiamparino; il presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin; il presidente delle ACLI Andrea Olivero; Piero Soldini responsabile della CGIL; Walter Massa presidente dell’ARCI Liguria; alcuni partigiani ed ex deportati provenienti da Trieste; Salvatore Rao Assessore alla solidarietà sociale della Provincia di Torino.
Il Treno della Memoria anche quest’anno ha permesso ai ragazzi di tutta Italia di seguire prima del viaggio un percorso educativo, svolto in collaborazione con i partner locali, come il Forum Trentino per la Pace, la Tenda della Pace, il Centro pace di Cesena. Il viaggio è la tappa culminante del percorso, ma non l’ultima: tornati a casa, i ragazzi lavoreranno sull’impegno proposto, e in particolare sulla Campagna antirazzista “Non aver paura”, di cui Terra del Fuoco è promotrice insieme a molte altre realtà.

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