Architettura Sociale (ARCS) è il settore della Cooperativa che si occupa della costruzione e ristrutturazione degli spazi non perdendo mai di vista la sostenibilita sociale ed ambientale.
Iprogetti che ARCS studia per TdF, legati all’accoglienza dei nuovi cittadini, vengono realizzati in auto-recupero e auto-costruzione
Due sono gli aspetti rilevanti di ARCS. Il primo tocca il piano urbanistico: la progettazione di ARCS infatti ha alla base approcci sociologici ed urbanistici che cercano di superare la concezione del ghetto – così scontata, purtroppo, quando si tratta della “sistemazione” di minoranze spesso rifiutate quali i Rom – e del campo stesso, per un progetto-villaggi che sia il più possibile integrato con il tessuto sociale ed urbano esistente.
Il secondo, invece, riguarda la progettazione architettonica stessa: ARCS porta avanti infatti una architettura partecipata che non viene realizzata in un secondo momento, ma che è alla base della progettazione stessa.
ARCS persegue un ampliamento continuo della ricerca tecnica e sociologica, che vorrebbe tradursi in un “manuale” per l’inclusione sociale dei Rom a partire dagli spazi con essi e per essi progettati.
ARCS è anche a disposizione dei privati per la progettazione e la realizzazione di opere architettoniche: questo serve da un lato, in linea con le priorità della Cooperativa, a dare impiego e a formare dal punto di vista dell’edilizia i nostri lavoratori, e dall’altro a dare sostenibilità economica al settore stesso.
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